Perchè, non sempre si può stare bene.
perchè si devono creare le condizioni per stare male, e le creiamo noi stessi.
mercoledì 24 settembre 2008
martedì 23 settembre 2008
organizzazione
Sto organizzando, come responsabile dello Roma Yacht Club Associazione culturale dilettantistico Sportiva, una serie di eventi rigorosamente velici, con sponsor acquisiti e da acquisire, tra cui un giro del mondo da diporto, valido turisticamente e come praticantato per conseguire una serie di patenti ed abilitazioni nautiche e marine.
In Italia si tratta di regate, per lo più dimostrative e pubblicitarie, partecipazioni ad eventi, dimostrazioni pratiche ante eventi, pubblicitarie per charter e corsi di vela di ogni tipo.
Chiunque fosse interessato è pregato di contattarmi via Email : dona.sergio@gmail.com
Il sito in costruzione è : romayachtclub.it
Buon vento a tutti.
Sergio Donà
In Italia si tratta di regate, per lo più dimostrative e pubblicitarie, partecipazioni ad eventi, dimostrazioni pratiche ante eventi, pubblicitarie per charter e corsi di vela di ogni tipo.
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Buon vento a tutti.
Sergio Donà
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9/23/2008 04:35:00 PM
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giovedì 18 settembre 2008
... nel mare. . . .
Nel mare si nascondono silenzi pieni di parole . . .
sono i nostri sogni che attendono un nostro cenno x vivere il loro tempo. . . .
Se ognuno di noi sapesse quanto fa soffrire essere felici, non aprirebbe mai il suo Cuore . . .
come sempre hai fatto, guarda la vita negli occhi,
non permettere a nessuno di farti abbassare lo sguardo.
Lascia al tuo Cuore la libertà di andare dove vuole . . .
sono i nostri sogni che attendono un nostro cenno x vivere il loro tempo. . . .
Se ognuno di noi sapesse quanto fa soffrire essere felici, non aprirebbe mai il suo Cuore . . .
come sempre hai fatto, guarda la vita negli occhi,
non permettere a nessuno di farti abbassare lo sguardo.
Lascia al tuo Cuore la libertà di andare dove vuole . . .
. . . nel mare . . . .
Nel mare si tufano tutte le stelle,
nel Mare l'odore del vento traccia nelle onde le emozioni dei Cuori sognatori,
Tu sei di nuovo un sognatore
Ciao
Sergio
nel Mare l'odore del vento traccia nelle onde le emozioni dei Cuori sognatori,
Tu sei di nuovo un sognatore
Ciao
Sergio
giovedì 11 settembre 2008
danza e ritmo, nostro e della vita
Danza e ritmo della vita, di noi stessi
Ciao Marzia,
Bella la prima parte, meno bella e interessante per me la seconda.
é vero ci siamo scordati di danzare, e spesso , sempre ormai, ci vergognamo quando ci "prende il matto" di fare due passi a nostro piacimento.
La danza è libera espressione del nostro movimento interiore, il nostro mondo interiore sa dove come e quando danzare, ma soltanto le nostre paure, i blocchi, i freni che ci arrivano dalla Società (e questo spesso è una giustificazione per la maggior parte), la paura del giudizio, nn ci permette di scartarwe di lato fermarci aplaudire, ridere piangere, salutare sorridere di una nuvola buffa, o fare ciao con la mano ad un bambino dall'altro lato della strada.
Le nostre riserve su come danzare, nn sono nostre, ma bensì dettate da mille e mille blocchi mentali e pressioni societarie e di convivenza, dettate dalla famiglia, dagli amici dal lavoro, dalle condizioni emotive ed economiche personali.
Peccato
ci si potrebbe godere la vita molto ma molto di più
CIao
Di
Madeleine Delbrel
"Per essere un buon danzatore, con Te come con gli altri, non occorre sapere dove conduca la danza. Basta seguire il passo, essere contento, essere leggero, e soprattutto non essere rigido. Non occorre chiederti spiegazioni sui passi che ti piace fare. Bisogna essere come il prolungamento, agile e vivo, di Te. E ricevere da Te la trasmissione del ritmo dell’orchestra.
Bisogna non volere avanzare ad ogni costo, ma accettare di voltarsi indietro, di procedere di fianco. Bisogna sapersi fermare e saper scivolare anziché camminare. E questi sarebbero soltanto passi da stupidi se la musica non ne facesse un’armonia. Noi però dimentichiamo la musica del Tuo spirito, e facciamo della vita un esercizio di ginnastica; dimentichiamo che fra le Tue braccia la vita è danza e che la Tua santa volontà è di un’inconcepibile fantasia.
Se fossimo contenti di Te, Signore, non potremmo resistere al bisogno di danza che dilaga nel mondo, e arriveremmo a indovinare quale danza Ti piace farci danzare sposando i passi della Tua Provvidenza".
Ciao Marzia,
Bella la prima parte, meno bella e interessante per me la seconda.
é vero ci siamo scordati di danzare, e spesso , sempre ormai, ci vergognamo quando ci "prende il matto" di fare due passi a nostro piacimento.
La danza è libera espressione del nostro movimento interiore, il nostro mondo interiore sa dove come e quando danzare, ma soltanto le nostre paure, i blocchi, i freni che ci arrivano dalla Società (e questo spesso è una giustificazione per la maggior parte), la paura del giudizio, nn ci permette di scartarwe di lato fermarci aplaudire, ridere piangere, salutare sorridere di una nuvola buffa, o fare ciao con la mano ad un bambino dall'altro lato della strada.
Le nostre riserve su come danzare, nn sono nostre, ma bensì dettate da mille e mille blocchi mentali e pressioni societarie e di convivenza, dettate dalla famiglia, dagli amici dal lavoro, dalle condizioni emotive ed economiche personali.
Peccato
ci si potrebbe godere la vita molto ma molto di più
CIao
Di
Madeleine Delbrel
"Per essere un buon danzatore, con Te come con gli altri, non occorre sapere dove conduca la danza. Basta seguire il passo, essere contento, essere leggero, e soprattutto non essere rigido. Non occorre chiederti spiegazioni sui passi che ti piace fare. Bisogna essere come il prolungamento, agile e vivo, di Te. E ricevere da Te la trasmissione del ritmo dell’orchestra.
Bisogna non volere avanzare ad ogni costo, ma accettare di voltarsi indietro, di procedere di fianco. Bisogna sapersi fermare e saper scivolare anziché camminare. E questi sarebbero soltanto passi da stupidi se la musica non ne facesse un’armonia. Noi però dimentichiamo la musica del Tuo spirito, e facciamo della vita un esercizio di ginnastica; dimentichiamo che fra le Tue braccia la vita è danza e che la Tua santa volontà è di un’inconcepibile fantasia.
Se fossimo contenti di Te, Signore, non potremmo resistere al bisogno di danza che dilaga nel mondo, e arriveremmo a indovinare quale danza Ti piace farci danzare sposando i passi della Tua Provvidenza".
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Sergio
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9/11/2008 12:04:00 PM
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NOI STESSI
La chiusura che noi facciamo agli altri, spesso la facciamo prima a noi stessi, togliendoci la gioia e alimentando una sofferenza che portiamo silenziosa come un gesto di generosità verso le persone che amiamo, ma lo sforzo ci taglia il cuore, ci spegne il sorriso e la leggerezza di vivere; diventiamo spietati verso noi stessi, severi ed esigenti per ciò che ci imponiamo di dover raggiungere in proporzione alle capacità che sappiamo di avere. La tua enormità ti porta inevitabilmente a chiedere tantissimo dalle tue forze. Sii generoso con te stesso e cura il tuo cuore, lascialo correre in spazi meravigliosi che ti appartengono.........
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Sergio
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9/11/2008 10:18:00 AM
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mercoledì 10 settembre 2008
il movimento
Un meraviglioso articolo, da Marina, creatura insaziabile di sapere di voglia di vivere, d confronto, di movimento, di bisogno d navigare.
Nell'isola di Lankayan, uno stupendo atollo praticamente incontaminato sperduto nel mare di Sulu, a nord del Borneo, ho ancora una volta assisto allo spettacolo magico e per me meraviglioso delle maree: quando arrivo sull'isola la spiaggia non è che una striscia di polvere finissima bianca, cristallina ed abbagliante, circondata dal mare altrettanto risplendente, ma poche ore dopo l’acqua inizia a ritirarsi, attratta dalle forze combinate del sole e della luna ed i fondali lentamente affiorano: quello che prima era sott'acqua emerge alla luce del sole.
Ma anche questo è destinato a mutare molto velocemente. Passa un po' di tempo, e l’oceano inizia lentamente a riconquistare il terreno perduto e così via, in un susseguirsi di avanzate e ritirate che procede immutabile da migliaia e milioni di anni.
Questo fa riflettere sul significato reale del concetto di Mutamenti, espresso per esempio dai cinesi nell’I King (Libro dei Mutamenti)
Nello stesso simbolo dello Yin e Yang vediamo un cerchio diviso in due parti, una bianca ed una nera; ma in ognuna di esse è presente un cerchietto del colore opposto, che sta proprio ad indicare come, ogni volta che una situazione raggiunge il suo massimo, ha in sé i germi dell'inizio di una analoga ma di polarità opposta.
Rimanere ad osservare il movimento lento ed inesorabile delle onde della marea, estremamente piccole ma con una potenza inarrestabile ed ineluttabile, ognuna delle quali termina leggermente più avanti, nel caso della marea crescente, oppure leggermente più indietro, nel caso di quella decrescente, rispetto a quella precedente, è un ottimo spunto per confrontarsi con l'esperienza della propria esistenza.
Quante volte, nel gioco mutevole prodotto dalla mente, è proprio nel momento di maggiore sconforto, di maggior scoraggiamento che inizia la risalita,> il recupero verso una condizione decisamente migliore… E quante volte avviene il contrario... proprio quando si è certi di aver raggiunto tutto ciò che si potrebbe desiderare, e ci si sente bene ed in armonia con tutto quanto esiste, accade qualcosa che rimette tutto in discussione ed inizia una nuova parabola discendente…
Solo la mente, soltanto lei può illudersi di poter controllare una qualsiasi situazione cristallizzandola. Ma la Realtà non è poi così interessata al prodotto dell'ego dell'essere umano. E così, come la storia delle civiltà che si sono susseguite in questo pianeta mostra un preciso andamento ciclico, sinusoidale, e non certo una retta continua che punta verso l'alto, la stessa cosa avviene nell'esperienza di ogni essere vivente. Comprendere questo, entrare veramente in armonia con il fluire delle maree che accompagnano ogni istante della propria vita, significa andare in direzione dell'armonia e ridurre in maniera consistente, se non totale, il livello di sofferenza di una mente che non fa altro che attaccarsi freneticamente alle cose già acquisite, ai risultati, all’illusione di possedere qualcosa.
In questo periodo si parla abbastanza del 2012, che secondo molti calendari dell’antichità, tra cui in particolare quello Maya, segna la fine di un ciclo, di un’era cosmica. Molti associano a questo concetto un’idea catastrofista, Hollywoodiana, da colossal della “fine del mondo”; il concetto Maya non è tutto sommato diverso da quello delle maree: un’era sta volgendo al termine, ed è necessario che ciò avvenga per lasciar spazio a nuove esperienze e cicli evolutivi.
Tornando all’esperienza individuale, il ciclo ineluttabile scandito dalla Luna (ben conosciuto in particolare dalle culture matriarcali) sta a ricordare ad ognuno quanto, proprio quando tutto sembra perduto, quando le cose sembrano senza speranza, è necessario il massimo dell’impegno nell’agire, e non certo il crogiolarsi in un facile vittimismo, perché la spinta più forte di una nuova avanzata delle maree nella vita di ognuno avviene proprio al culmine della ritirata di quella precedente. Perdere l’occasione, stare a crogiolarsi in depressioni e passività, significa perdere un “giro di giostra” e dover attendere l’occasione successiva, che arriverà senz’altro. Ma, visto che il Viaggio della vita ha una durata limitata e le esperienze possibili sono moltissime, conviene realmente perdere tempo?...
un articolo fantastico, tutte cose sapute e risapute, ma sulle quali, credo pochissimi al mondo si soffermano a pensare.
afferrarne il concetto, farlo proprio farlo entrare nella propria testa, trasformarlo e renderlo attivo per il proprio io .
C'è un solo problema nelle maree e in tutto il discorso del mutamento, e sai quanto mi possono essere care le maree parlando di mare e di cose del mare.
Per quanto riguarda il loro movimento, quello delle maree, tutto è calcolato millimetricamente, quasi prevedibile, matematico, dove il quasi è determinato soltanto dall'incognita temporale, ovvero dal bello o cattivo tempo, ed anche in quel caso la marea è talmente calcolata, costante regolare che non si ferma, può avere un piccolo anticipo o ritardo, ma dalle ore tali alle ore tali, avviene il miracolo si compie, da mille e mille e ancora mille anni.
L'incognita è determinata anch'essa da qualcosa di se non controllabile, (il tempo) prevedibile, oggi prevedono, studiano, calcolano, in maniera precisa, l'alternarsi dei capricci del tempo.
L'alternanza è giustamente presa ad esempio in questo articolo, il susseguirsi della buona e cattiva marea, della buona e cattiva sorte, e là dove è buona per alcuni, pesci di grandi dimensioni intrappolati nei Riff e destinati a morire con la bassa marea, è buona per gli uomini per una proficua pesca senza pricoli, per la "raccolta" dei pesci sulal sabbia.
e così via, nell'alternanza della vita e delle cose, dello stato naturale delle cose, sono in vantaggio io in un momento, sono in svantaggio nel momento dopo.
limitare i danni nel momento dello svantaggio, e prepararsi al momenti del nuovo vantaggio, della nuova luna, del nuovo corso.
Questo il compito di alcuni, questo ciò che voglio compiere, cicli continui dove l'arbitrio umano può darmi il quid in più per poter emergere dalla marea prima e dalla sabbia dopo.
No per rispondere alla domanda, mai perdere tempo, mai stare ad aspettare, ma andare incontro agli eventi sempre costantemente, senza posa, senza affanno, ma sempre in costante movimento.
Aggiungo parlando di mare, che se una barca restasse completamente immobile per un certo tempo, potrebbe anche fermarsi, per le alghe, per tutto quello che nella carena si formerebbe, che andrebbe ad aumentare ogni giorno di più fino a fermare completamente il movimento della barca stessa, fino a marcirla, a renderla molle.
Il movimento, e non l’attesa, andare incontro alle onde, permette alla barca di restare in vita, di fare parte dell’insieme, mare-cielo-tempo-elementi.
Bacio grande grande grande
Sergio
Nell'isola di Lankayan, uno stupendo atollo praticamente incontaminato sperduto nel mare di Sulu, a nord del Borneo, ho ancora una volta assisto allo spettacolo magico e per me meraviglioso delle maree: quando arrivo sull'isola la spiaggia non è che una striscia di polvere finissima bianca, cristallina ed abbagliante, circondata dal mare altrettanto risplendente, ma poche ore dopo l’acqua inizia a ritirarsi, attratta dalle forze combinate del sole e della luna ed i fondali lentamente affiorano: quello che prima era sott'acqua emerge alla luce del sole.
Ma anche questo è destinato a mutare molto velocemente. Passa un po' di tempo, e l’oceano inizia lentamente a riconquistare il terreno perduto e così via, in un susseguirsi di avanzate e ritirate che procede immutabile da migliaia e milioni di anni.
Questo fa riflettere sul significato reale del concetto di Mutamenti, espresso per esempio dai cinesi nell’I King (Libro dei Mutamenti)
Nello stesso simbolo dello Yin e Yang vediamo un cerchio diviso in due parti, una bianca ed una nera; ma in ognuna di esse è presente un cerchietto del colore opposto, che sta proprio ad indicare come, ogni volta che una situazione raggiunge il suo massimo, ha in sé i germi dell'inizio di una analoga ma di polarità opposta.
Rimanere ad osservare il movimento lento ed inesorabile delle onde della marea, estremamente piccole ma con una potenza inarrestabile ed ineluttabile, ognuna delle quali termina leggermente più avanti, nel caso della marea crescente, oppure leggermente più indietro, nel caso di quella decrescente, rispetto a quella precedente, è un ottimo spunto per confrontarsi con l'esperienza della propria esistenza.
Quante volte, nel gioco mutevole prodotto dalla mente, è proprio nel momento di maggiore sconforto, di maggior scoraggiamento che inizia la risalita,> il recupero verso una condizione decisamente migliore… E quante volte avviene il contrario... proprio quando si è certi di aver raggiunto tutto ciò che si potrebbe desiderare, e ci si sente bene ed in armonia con tutto quanto esiste, accade qualcosa che rimette tutto in discussione ed inizia una nuova parabola discendente…
Solo la mente, soltanto lei può illudersi di poter controllare una qualsiasi situazione cristallizzandola. Ma la Realtà non è poi così interessata al prodotto dell'ego dell'essere umano. E così, come la storia delle civiltà che si sono susseguite in questo pianeta mostra un preciso andamento ciclico, sinusoidale, e non certo una retta continua che punta verso l'alto, la stessa cosa avviene nell'esperienza di ogni essere vivente. Comprendere questo, entrare veramente in armonia con il fluire delle maree che accompagnano ogni istante della propria vita, significa andare in direzione dell'armonia e ridurre in maniera consistente, se non totale, il livello di sofferenza di una mente che non fa altro che attaccarsi freneticamente alle cose già acquisite, ai risultati, all’illusione di possedere qualcosa.
In questo periodo si parla abbastanza del 2012, che secondo molti calendari dell’antichità, tra cui in particolare quello Maya, segna la fine di un ciclo, di un’era cosmica. Molti associano a questo concetto un’idea catastrofista, Hollywoodiana, da colossal della “fine del mondo”; il concetto Maya non è tutto sommato diverso da quello delle maree: un’era sta volgendo al termine, ed è necessario che ciò avvenga per lasciar spazio a nuove esperienze e cicli evolutivi.
Tornando all’esperienza individuale, il ciclo ineluttabile scandito dalla Luna (ben conosciuto in particolare dalle culture matriarcali) sta a ricordare ad ognuno quanto, proprio quando tutto sembra perduto, quando le cose sembrano senza speranza, è necessario il massimo dell’impegno nell’agire, e non certo il crogiolarsi in un facile vittimismo, perché la spinta più forte di una nuova avanzata delle maree nella vita di ognuno avviene proprio al culmine della ritirata di quella precedente. Perdere l’occasione, stare a crogiolarsi in depressioni e passività, significa perdere un “giro di giostra” e dover attendere l’occasione successiva, che arriverà senz’altro. Ma, visto che il Viaggio della vita ha una durata limitata e le esperienze possibili sono moltissime, conviene realmente perdere tempo?...
un articolo fantastico, tutte cose sapute e risapute, ma sulle quali, credo pochissimi al mondo si soffermano a pensare.
afferrarne il concetto, farlo proprio farlo entrare nella propria testa, trasformarlo e renderlo attivo per il proprio io .
C'è un solo problema nelle maree e in tutto il discorso del mutamento, e sai quanto mi possono essere care le maree parlando di mare e di cose del mare.
Per quanto riguarda il loro movimento, quello delle maree, tutto è calcolato millimetricamente, quasi prevedibile, matematico, dove il quasi è determinato soltanto dall'incognita temporale, ovvero dal bello o cattivo tempo, ed anche in quel caso la marea è talmente calcolata, costante regolare che non si ferma, può avere un piccolo anticipo o ritardo, ma dalle ore tali alle ore tali, avviene il miracolo si compie, da mille e mille e ancora mille anni.
L'incognita è determinata anch'essa da qualcosa di se non controllabile, (il tempo) prevedibile, oggi prevedono, studiano, calcolano, in maniera precisa, l'alternarsi dei capricci del tempo.
L'alternanza è giustamente presa ad esempio in questo articolo, il susseguirsi della buona e cattiva marea, della buona e cattiva sorte, e là dove è buona per alcuni, pesci di grandi dimensioni intrappolati nei Riff e destinati a morire con la bassa marea, è buona per gli uomini per una proficua pesca senza pricoli, per la "raccolta" dei pesci sulal sabbia.
e così via, nell'alternanza della vita e delle cose, dello stato naturale delle cose, sono in vantaggio io in un momento, sono in svantaggio nel momento dopo.
limitare i danni nel momento dello svantaggio, e prepararsi al momenti del nuovo vantaggio, della nuova luna, del nuovo corso.
Questo il compito di alcuni, questo ciò che voglio compiere, cicli continui dove l'arbitrio umano può darmi il quid in più per poter emergere dalla marea prima e dalla sabbia dopo.
No per rispondere alla domanda, mai perdere tempo, mai stare ad aspettare, ma andare incontro agli eventi sempre costantemente, senza posa, senza affanno, ma sempre in costante movimento.
Aggiungo parlando di mare, che se una barca restasse completamente immobile per un certo tempo, potrebbe anche fermarsi, per le alghe, per tutto quello che nella carena si formerebbe, che andrebbe ad aumentare ogni giorno di più fino a fermare completamente il movimento della barca stessa, fino a marcirla, a renderla molle.
Il movimento, e non l’attesa, andare incontro alle onde, permette alla barca di restare in vita, di fare parte dell’insieme, mare-cielo-tempo-elementi.
Bacio grande grande grande
Sergio
venerdì 5 settembre 2008
Un editto al giorno
Un editto al giorno avveniva ai tempi dei signorotti, oggi protremmo dire che esiste un aumento al giorno.
Non c'è giorno che qualcosa non aumenti, dai beni di prima necessità alle cose molto importanti come le medicine.
Ormai su internet ne leggiamo di tutti i colori, non esiste malefatta che non abbia ilsuo Blogger che l'abbia messa allo scoperto, non esiste scoperta che non sia stata contrastata, ricerca che non sia stata contestata, non c'è manovra politica o finaziaria che non sia stata ritirata o cambiata o abbia avuto ritardi nella sua attuazione.
E i poveri diavoli, che possono fare, oltre che plaudire ogni tanto (non sempre e sempre meno spesso) ai vari satiri e tiraroti scelti senza fare Grillo nomi.
Secondo me non ci resta (piangere e disperarsi non fa mai male) che attuare scioperi contiui dei consumi.
Un noto Economista disse prima dell'entrata in vigore dell'Euro, "spero che gli Italiani guardino il centesimo, perchè potrebbe affondarci".
Bè l'abbiamo guardato e riguardato, ma ci hanno fatto scordare che esistono i centesimi.
Sarà anche retorica ormai, ma abbiamo perso 4.000 lire vecchioconio per ogni euro.
La monetina di un'euro, ha preso ormai il valore antico dell 500 lire, cos' oltrechè pagarla 1927 e dispari, il suo potero d'acquisto è calato sino alle care 500 lire.
Come dire vi diciamo che vale 2000, ma voi fate finta che siano 4000. che per la proprietà invertitiva = un euro varrà 500, ma fate finta che ne valga 2.000 .
Comprare solo il necessario, lasciate stare il superfluo, e se Vi sembra troppo, rifiutate la merce, anche perchè ormai, (notizie di oggi ndr 05/09/2008) ci propinano formaggi scaduti e alienati da escrementi e chissà che ci nascondono.
Chi ce lo nasconde? ?
le autorità del nostro paese!!
e i giornalisti che scavavano per portare le schifezze a galla ??
o i giornalisti ormai portano a galla solo la loro panza, o scrivono delle alghe che vengono a galla nell'adriatico, o si occupano della panzetta di Ronaldo.
La stampa oggi, ha una responsabilità gravissima, al pari se non peggio, di chi ha deciso che AVEVAMO BISOGNO di diventare poveri per capire quanto di bello avevamo.
Buona serata a tutti.
Non c'è giorno che qualcosa non aumenti, dai beni di prima necessità alle cose molto importanti come le medicine.
Ormai su internet ne leggiamo di tutti i colori, non esiste malefatta che non abbia ilsuo Blogger che l'abbia messa allo scoperto, non esiste scoperta che non sia stata contrastata, ricerca che non sia stata contestata, non c'è manovra politica o finaziaria che non sia stata ritirata o cambiata o abbia avuto ritardi nella sua attuazione.
E i poveri diavoli, che possono fare, oltre che plaudire ogni tanto (non sempre e sempre meno spesso) ai vari satiri e tiraroti scelti senza fare Grillo nomi.
Secondo me non ci resta (piangere e disperarsi non fa mai male) che attuare scioperi contiui dei consumi.
Un noto Economista disse prima dell'entrata in vigore dell'Euro, "spero che gli Italiani guardino il centesimo, perchè potrebbe affondarci".
Bè l'abbiamo guardato e riguardato, ma ci hanno fatto scordare che esistono i centesimi.
Sarà anche retorica ormai, ma abbiamo perso 4.000 lire vecchioconio per ogni euro.
La monetina di un'euro, ha preso ormai il valore antico dell 500 lire, cos' oltrechè pagarla 1927 e dispari, il suo potero d'acquisto è calato sino alle care 500 lire.
Come dire vi diciamo che vale 2000, ma voi fate finta che siano 4000. che per la proprietà invertitiva = un euro varrà 500, ma fate finta che ne valga 2.000 .
Comprare solo il necessario, lasciate stare il superfluo, e se Vi sembra troppo, rifiutate la merce, anche perchè ormai, (notizie di oggi ndr 05/09/2008) ci propinano formaggi scaduti e alienati da escrementi e chissà che ci nascondono.
Chi ce lo nasconde? ?
le autorità del nostro paese!!
e i giornalisti che scavavano per portare le schifezze a galla ??
o i giornalisti ormai portano a galla solo la loro panza, o scrivono delle alghe che vengono a galla nell'adriatico, o si occupano della panzetta di Ronaldo.
La stampa oggi, ha una responsabilità gravissima, al pari se non peggio, di chi ha deciso che AVEVAMO BISOGNO di diventare poveri per capire quanto di bello avevamo.
Buona serata a tutti.
lunedì 1 settembre 2008
riprendiamo ?
COme è andatoil rientro?
cosa succederà ora??
Aspettative e nuove visioni dopo le ferie, da una parte carichi di riposo e di pensieri positivi, dall'altra, il peso del tram tram che non ci va di riprendere.
Ma il punto è sempre lo stesso, il punto di partenza, come si affronta, come si affrontano i vecchi questiti, (non chiamiamoli più problemi), inziamo almeno ad avere la stessa positività che abbiamo in mare in montagna con gli amici.
Positivi, e propositivi sopratutto.
Buona vita a tutti.
A presto
Sergio.
cosa succederà ora??
Aspettative e nuove visioni dopo le ferie, da una parte carichi di riposo e di pensieri positivi, dall'altra, il peso del tram tram che non ci va di riprendere.
Ma il punto è sempre lo stesso, il punto di partenza, come si affronta, come si affrontano i vecchi questiti, (non chiamiamoli più problemi), inziamo almeno ad avere la stessa positività che abbiamo in mare in montagna con gli amici.
Positivi, e propositivi sopratutto.
Buona vita a tutti.
A presto
Sergio.
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Il marco Aurelio in pIazza del Campidoglio
Roma
Parte del Coloss(e)o ristrutturato
a Punta Ala, fine Agosto.
che devo fà, mi piacciono i tramonti, a volte sono anche un sentimentale, ma il sole che nasca o che scompaia, mi trasmette una enerrgia incredibile.
MUSEE' D'ORSAY
MANET LA MIETITURA
Parigi
meraviglie al D'orsay
MARATEA
INIZIO DEL TRAMONTO, Maratea è il "mio " paese, e naturalmente di tutti quelli che come me lo amano, per la natura, per il mare, per il sole, per i profumi gli odori e panorami, e per almeno un milione di alttre ottime ragioni
TRAMONTO
AL KIOSKO, questo tramonto invece che è identico come ripresa ad una foto che ho del Venezuela, ripresa durante una vacanza a Natale anni addietro, questo posto dicevo, è a ROma, precisamente e Fregene, l'ultimo stablimento del Villagio dei Pescatori, provare per credere, fino a fine settembre è aperto.
Fregene
in qualsiasi parte del mondo si ripete ogni giorno il miracolo del tramonto, ed ogni posto ha i suoi colori, la sua atmosfera
MOSAICI A ROMA
S. PRASSEDE
INSTABUL, PARTE ORIENTALE E OCCIDENTALE SUL BOSFORO
Cpaital straordianaria
INSTABUL, PANORAMICA SULLO STRETTO DEI DARDANELLI
INSTABUL, il palazzo dei pascià
ALBERO CAVO GIGANTESCO ALL'INTERNO DEL PALAZZO REALE DEI PASCIA' , tutto dentro il palazzo è magnifico, le pietre preziose, i tappeti appesi in bacheche protette, antichi pugnali intarsiati di gemme, scrigni scavati nello smeraldo piene dii smeraldi
INSTABUL, TAPPETI,
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INSTABUL, CHIOSTRO
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INSTABUL, sempre moschea blu inerni
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l'interno della moschea blu è un'esplosione di colori
INSTANBUL
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